Chi siamo ?

Il collettivo CLIMAT 2020 riunisce cittadini, giovani e anziani, di qualsiasi estratto sociale, donne e uomini di ogni orientazione politica, dirigenti aziendali e sindicalisti, “Quelli che credono nel Signore e Quelli che non ci credono”, intellettuali ed universitari, lavoratori dipendenti, disoccupati, agricoltori, artisti ed artigiani, responsabili di associazione che hanno spesso spazi di azione differenti ma che sono tutti riuniti poiché sono convinti che l’Europa debba, con la massima urgenza, portare una risposta chiara e molto ambiziosa per lottare contro il cambiamento climatico.

Non possiamo restare senza dire nulla. Non possiamo restare senza agire. Oggi, lo spirito si ribella contro la sorte che è promessa all’Uomo. Noi, Cittadini dell’Europa e Cittadini del mondo associati in una stessa comunità di destini, non accettiamo che l’umanità si diriga, senza reagire, verso il caos climatico.

Il Collettivo CLIMAT 2020 vuole fare di tutto per causare uno slancio collettivo nella lotta contro il cambiamento climatico. Vogliamo fare tutto perché, prima del 2020, l’Europa abbia ratificato ed inizi ad attuare un Patto Finanza-Clima che metta le finanze al servizio della lotta contro il cambiamento climatico, in Europa e nei paesi del Sud.

Noi non abbiamo piu’ che 3 anni per agire! Ecco perché, nella diversità dei nostri percorsi e delle nostre generazioni, ci raccogliamo oggi per agire. Noi vogliamo agire insieme affinché il 2018 sia l’anno di uno slancio collettivo e affinché, nel 2019, sia approvato il progetto di Patto reso pubblico il 7 dicembre 2017: adozione nel 2019 per applicazione a partire da inizio 2020.

L’Europa è sorta con l’Unione Carbone-Acciaio. Lei deve rinascere con un Trattato Clima. Nel maggio 1950, mentre la Francia e la Germania uscivano da molti decenni di guerra, sono bastate due settimane a Robert Schuman e a Konrad Adenauer per prendere una decisione rivoluzionaria. Poi, sono bastati alcuni mesi per negoziare ed attuare il primo Trattato europeo. Nella stassa maniera, se noi siamo abbastanza numerosi a volerlo, possiamo ottenere di mettere la potenza economica e finanziaria del nostro continente al servizio della salvaguardia del pianeta. Prima che sia troppo tardi.